Sarà una rinuncia, per me, ma il mio primo proposito per il 2008 è di NON GUARDARE LE OLIMPIADI.
Volete due o tre motivi? Per cominciare, vi cito questi:
- il 10 ottobre Wang Ling e’ stata condannata a 15 mesi di ‘rieducazione
attraverso il lavoro’ per aver firmato petizioni e aver preparato
striscioni, dopo che la sua abitazione era stata demolita per far posto a
strutture olimpiche. E’ stata picchiata, arrestata e imprigionata in
diverse occasioni. Si trova attualmente nel centro di ‘rieducazione
attraverso il lavoro’ di Daxing, a Pechino.
- Yang Chunlin, arrestato il 6 luglio 2007 e da allora detenuto in
isolamento per aver lanciato la petizione ‘Vogliamo i diritti umani, non
le Olimpiadi’, con la quale i contadini stanno protestando per la confisca
dei loro terreni. Ha dichiarato di essere stato sottoposto a una forma di
tortura frequentemente utilizzata in Cina: le sue braccia e le sue gambe
sono state legate ai quattro angoli del letto ed e’ stato costretto a
mangiare, bere e defecare in quella posizione.
- Ye Gouzhu, attivista per il diritto alla casa, sta scontando una
condanna a quattro anni di reclusione per aver chiesto il permesso di
organizzare una manifestazione che intendeva richiamare l’attenzione sullo
sgombero forzato di alcuni abitanti del distretto di Xuanwu, a Pechino.
Anche la sua casa e il suo negozio sono stati demoliti per fare spazio a
impianti olimpici. A settembre, Ye Mingjun e Ye Guoqiang, figlio e
fratello di Ye Gouzhu, hanno a loro volta avviato una protesta contro le
demolizioni e sono stati arrestati dalla polizia di Pechino con l’accusa
di ‘incitamento alla sovversione’. Ye Mingjun e’ stato rilasciato su
cauzione alla fine di ottobre, mentre Ye Guoqiang risulta ancora detenuto.
Fonte: Amnesty International