Sarà una rinuncia, per me, ma il mio primo proposito per il 2008 è di NON GUARDARE LE OLIMPIADI.
Volete due o tre motivi? Per cominciare, vi cito questi:
Fonte: Amnesty International
La scorsa settimana è stato pubblicato il rapporto annuale di Reporters sans frontières sulla libertà d'informazione nel mondo.
Dal 2002, l'organizzazione aggiorna regolarmente un indice di libertà di stampa prendendo in considerazione il periodo dal 1 settembre alla stessa data dell'anno successivo, ed elaborando una classifica di libertà di informazione su 169 paesi.
L'indice è costruito in base a 50 criteri che commisurano varie dimensioni valutative, dall'apparato giuridico che regola l'informazione, al tasso di impunità per chi commette reati contro la libertà di stampa, alla quantità di azioni di censura avvenute nel periodo considerato, al livello di indipendenza dei media pubblici.
Esso riflette anche le violazioni alla libera circolazione di informazioni attraverso Internet.
Lo scorso anno eravamo al 45° posto.
Quest'anno...
| Rank | Country | Note | |
| 1 | Iceland | 0,75 | ![]() |
| - | Norway BEH, SI', MI SEMBRA PREVEDIBLE... | 0,75 | ![]() |
| 3 | Estonia | 1,00 | ![]() |
| - | Slovakia | 1,00 | ![]() |
| 5 | Belgium | 1,50 | ![]() |
| - | Finland | 1,50 | ![]() |
| - | Sweden | 1,50 | ![]() |
| 8 | Denmark | 2,00 | ![]() ![]() |
| - | Ireland SI', CERTO, E L'ITALIA...? | 2,00 | ![]() |
| - | Portugal INSIEME AL PORTOGALLO?... NO! PIU' GIU', PIU' GIU'... | 2,00 | ![]() |
| 11 | Switzerland | 3,00 | ![]() |
| 12 | Latvia DOPO LA LITUANIA?... NO, NO! PIU' GIU'... | 3,50 | ![]() |
| - | Netherlands | 3,50 | ![]() ![]() |
| 14 | Czech Republic | 4,00 | ![]() |
| 15 | New Zealand | 4,17 | ![]() |
| 16 | Austria | 4,25 | ![]() |
| 17 | Hungary | 4,50 | ![]() |
| 18 | Canada | 4,88 | ![]() |
| 19 | Trinidad and Tobago A PARI MERITO CON TRINIDAD? NO, NO... | 5,00 | ![]() |
| 20 | Germany | 5,75 | ![]() |
| 21 | Costa Rica | 6,50 | ![]() |
| - | Slovenia CON LA SLOVENIA? HMMMM... | 6,50 | ![]() ![]() |
| 23 | Lithuania | 7,00 | ![]() |
| 24 | United Kingdom | 8,25 | ![]() |
| 25 | Mauritius | 8,50 | ![]() |
| - | Namibia | 8,50 | ![]() |
| 27 | Jamaica | 8,63 | ![]() |
| 28 | Australia | 8,79 | ![]() |
| 29 | Ghana IL GHANA!? ...E "NOI"? | 9,00 | ![]() |
| 30 | Greece | 9,25 | ![]() |
| 31 | France | 9,75 | ![]() |
| 32 | Taiwan | 10,00 | ![]() ![]() |
| 33 | Spain | 10,25 | ![]() |
| 34 | Bosnia and Herzegovina | 11,17 | ![]() ![]() |
| 35 | Italy ECCOCI QUAGGIU' | 11,25 | ![]() |
| 36 | Macedonia | 11,50 | ![]() |
| 37 | Japan | 11,75 | ![]() ![]() |
| - | Uruguay | 11,75 | ![]() ![]() |
| 39 | Chile | 12,13 | ![]() ![]() |
| - | South Korea | 12,13 | ![]() |
| 41 | Croatia | 12,50 | ![]() ![]() |
| 42 | Romania | 12,75 | ![]() ![]() |
| 43 | South Africa | 13,00 | ![]() |
| 44 | Israel (Israeli territory) | 13,25 | ![]() |
| 45 | Cape Verde | 14,00 | ![]() |
A salutare la pubblicazione di questi dati così "confortanti" per chi abbia a cuore lo stato dei diritti civili e della partecipazione pubblica in Italia, negli stessi giorni in Italia è esploso il caso del disegno di legge elaborato da Ricardo Franco Levi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, che paventava di mettere a rischio la libertà di espressione (Art.21 della Costituzione) tramite la Rete.
Il disegno di legge (datato 3 agosto), "Nuova disciplina dell’editoria e delega al Governo per l’emanazione di un testo unico sul riordino della legislazione nel settore editoriale" , nasce con l'intento di riformare il sistema dell'editoria, ma di fatto estende la propria ingerenza anche alla disciplina della pubblicazione di informazioni nei siti internet.
Al primo comma dell'art.2 si definisce l'oggetto del provvedimento:"Per prodotto editoriale si intende qualsiasi prodotto contraddistinto da
finalità di informazione, di formazione, di divulgazione, di intrattenimento,
che sia destinato alla pubblicazione, quali che siano la forma nella quale
esso è realizzato e il mezzo con il quale esso viene diffuso".
A tali prodotti si intenderebbe imporre un obbligo di iscrizione in un registro istituito dalla stessa legge, il pagamento di un'imposta di bollo, ed altri vincoli simili a quelli che oggi regolano il sistema dell'editoria tradizionale.
L'amplissima definizione di "prodotto editoriale" lascia spazio ad una rischiosa arbitrarietà, subito percepita e denunciata da cittadini ed utenti di internet, che si sono prevedibilmente e rumorosamente ribellati all'approvazione del disegno di legge. Applicando al vastissimo panorama di siti e blog gli stessi ottusi criteri burocratici che appesantiscono il mondo dell'editoria e del giornalismo in Italia, il sottosegretario Levi avrebbe inteso sottoporre la disciplina dei blog e dei siti alle logiche degli albi e delle liste, l'istituzione di un inquietante "registro", l'obbligo di registrare come testata i siti che praticano "attività" editoriale, e amenità simili che potete leggere direttamente nel testo presentato al Consiglio dei Ministri.
Io stessa ho firmato due delle petizioni lanciate online.
Tuttavia, ammetto di avere seri dubbi sulla reale intenzionalità di tutte le conseguenze che il provvedimento inutile, anticostituzionale e liberticida prospetterebbe, e questo mi sembra ancora più inquietante. Provo a spiegarmi meglio: temo che si sia trattato in buona parte di una clamorosa dimostrazione di incompetenza che qualunque conoscitore di Internet avrebbe saputo evitare.
A dimostrazione di questa sinistra possibilità, non sono tardati gli annunci di contrarietà alla riforma Levi-Prodi (quelli più eclatanti provengono dal Ministro Di Pietro e dal Ministro Gentiloni, titolare del dicastero competente); oramai è chiaro che il d.d.l. non passerà.
L'inapplicabilità delle misure previste, del resto, era lampante, la loro impopolarità abbagliante per chiunque abbia un minimo di conoscenza della rete.
Si potrebbe sospirare uno: "scampato pericolo", eppure non mi rassicura affatto nè la prospettiva che si mettano a rischio principi democratici e civili fondamentali per incompetenza e scarsa vigilanza, nè che in Italia si continuino ad elaborare proposte di "riforma" costantemente orientate alla burocratizzazione ed al corporativismo.
Questa vicenda dovrebbe farci riflettere anche sul settarismo di certe categorie professionali e certi settori strategici nel nostro paese.
Ho scelto l'alimentazione vegetariana, e di norma non acquisto parmigiano, perchè è fatto (come quasi tutti i formaggi) con caglio animale.
Tuttavia, ho firmato ugualmente la petizione di Greenpeace contro l'utilizzo di soja ogm della Monsanto nell'alimentazione delle mucche da latte del Consorzio Parmigiano Reggiano.
Invito anche voi a farlo.
Per chi non la (ri)conoscesse, questa è Piazza dei Martiri, a Napoli:

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Luglio 2001: in questa che è una delle piazze storiche della città, nel pieno del quartiere Chiaia (il più elegante di Napoli, a due passi dalla Riviera, ma anche dalla sede storica de Il Mattino, non molto lontano dal circolo del tennis...ma neanche dal Palazzo Serra di Cassano, dove la nobiltà napoletana concepì la rivoluzione del 1799, ma neppure dal centro di studi marini Dohrn, con l'acquario più antico d'Europa; d'altra parte neanche dal Lido Mappatella...)... nel luglio 2001 - dicevo - in questa piazza arriva Lei.
Ed è subito amore! Per (fortunatamente) molti Napoletani è come se avessero aperto una filiale del Paese dei Balocchi, o come se qualcuno avesse materializzato lì in mezzo un'enorme scatola nera dove felicemente scomparire senza più cercare la via di uscita... tantopiù che dentro ci hanno messo anche una caffetteria firmata Scaturchio (per chi conosce i dolci e Napoli, ho detto tutto).
Si è capito che parlavo della Feltrinelli libri e musica? ![]()
Dalla sua apertura, la sede in piazza dei Martiri, con i suoi quattro piani accoglienti e materni è stata la meta di pellegrinaggio di tanti giovani e non, che vi si recano ad ascoltare musica, leggere "a puntate" i romanzi troppo costosi da comprare, accomodati col massimo della non chalance sui comodosi divani, chiacchierare dell'ultima lettura al caffè, assistere ad eventi culturali ed ascoltare gli autori presentare i loro libri,... C'è molta gente a cui, a dirgli "Feltrinelli", aumenta la salivazione...me compresa. E' una delle cose belle che sopravvivono in questa città stupenda ma autodistruttiva.
E invece no.
Pare che anche La Feltrinelli andrà via, schiacciata dal costo dell'affitto... e mi dicono che il fiato che ha sul collo sa di cipolle e ketchup, di amidi modificati, di esaltatori di sapidità e cadavere di sindacalista....Insomma, la vogliono sostituire con l'ennesimo McDonald's (un mega Mc), già pronto a spargere il suo solito odore pestilenziale e uguale in ogni angolo del pianeta e ad asfissiare i poveri leoni del monumento ai poveri Martiri...
Possibile che la rinascita culturale di questa città, come ogni cosa bella e virtuosa che provi a mettervi radici, debba essere calpestata dalla volgarità, dall'ignoranza, da ogni forma di prepotenza (anche commerciale)?
Poi dicono che qualcuno mette le bombe (ops, ho detto "bombe"! Ora mi ritrovo la CIA sul blog!...O peggio: le spie di McDonald's...Spero che quando mi risveglierò in un campo di prigionia per sindacalisti nascosto dalle parti dell'AREA 51 mi ricorderete ancora con affetto!)
E comunque MORTE A MC DONALD's! VIVA SIEMPRE FELTRINELLI!!!!