L'ANTICAMERA del CERVELLO

L'ANTICAMERA del CERVELLO

i piedi scalzi, l'anima migrante, il cervello portatile... (di un grumo nel puré).
martedì, 15 maggio 2007

On mission from God.

Ok, d'accordo! Pare che proprio non possa restare ferma per più di 24 ore:  mi richiamano per un colloquio. Riprendo un treno a lunga percorrenza.
E' tempo di libri da viaggio e taccuini, più che di blog.
Alla prossima.
A.
 
postato da lanticameradelcervello alle ore 10:16 | link | commenti (6)
categorie: musica, cinema, diario, video e filmati
domenica, 13 maggio 2007

Il risveglio del millepiedi.

Apro gli occhi all'improvviso. Lo sguardo ancora annebbiato sbatte qua e là contro le pareti come un uccello entrato dalla finestra.
Dove sono oggi?
Ah, la mia stanza. Torino.
Le cose sono cambiate, i mobili disposti diversamente, oggetti che non mi appartengono, ma che riconosco; un letto accanto al mio, quello di M., che, mentre ero via, si è trasferita in questa che adesso è camera nostra.
L'uccello smette di svolazzare freneticamente. Si posa sul comodino. C'è un libro. Non è mio. Ora ricordo.
"Tu, mio", di Erri de Luca. Penso a chi l'ha lasciato per farmelo leggere: è qualcuno a cui do del TU, e che non sarà mai mio, come nessun "tu" può essere.
Sorrido, prendo il libro, vado in cucina. Ho le gambe nude, nella nuova camicia da notte leggera, verde, fresca. Un'altra volta, mi solletica la stagione che viene.
La casa è vuota, oggi. Io sono sola, e penso che, nonostante tutto, questo è ancora il posto in cui mi sento più a casa. Forse è perchè ci sono arrivata sui miei piedi, perchè ci ho sofferto, cercato me stessa, mi sono ripresa per mano e ho ricominciato; forse perchè ci sono stata felice, nuova, ritrovata, perché è stato territorio di esplorazioni e scoperte, per le musiche, le voci, la complicità, che ogni tanto risuonano nella mia vita quotidiana, per la leggerezza che ho imparato a partire da qui, e che rende intensi i momenti.
Sono tornata ieri sera da Roma, dopo un salto a Napoli (molta vita offline).
Tutto mi ricorda che quelli che - tutto sommato - passavano per i punti fermi della mia vita continuano a sgretolarsi, sotto il mio sguardo che plana sulle cose come un gabbiano adagiato su una corrente ascensionale.
Le persone si allontanano, alcune non ci sono più se non nella mia vita interiore; le cose che sono state, nella mia vita, istituzioni vedono sbiadire la loro facciata.
Qualcuno ha cambiato pagina al calendario appeso in cucina. Il mese di maggio dice: "Cerchiamo di non piangere con la ricchezza in mano".
La ricchezza è il cambiamento, è nelle mie mani come può starci una manciata di acqua (le istituzioni non sono che astrazioni nemiche della vita, fabbriche di illusioni).

Oggi mi prude il cervello: tante idee da mettere in cantiere, un tavolo da montare per la nostra stanza; costruire... sempre fino a nuovo avviso.

Il millepiedi era felice, tranquillo;
Finchè un rospo non disse per scherzo:
"In che ordine procedono le tue zampe?"
Questo arrovellò a tal punto la sua mente,
Che il millepiedi giacque perplesso in un fossato,
Riflettendo su come muoversi.

[storiella zen]

Hey, tu!

(Voglio tornare al mare, e non chiedetemi niente delle mie zampe)
postato da lanticameradelcervello alle ore 16:13 | link | commenti (7)
categorie: citazioni, diario, letture, aa/anticamera anthology

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- Beh mi interesso di molte cose. Cinema, teatro, fotografia, musica, leggo... - Concretamente. - Non so cosa vuol dire? - Come non sai, cioé che lavoro fai? - Nulla di preciso. - ...Come campi? - Ma... te l'ho detto giro, vedo gente, mi muovo, conosco, faccio delle cose... [da ECCE BOMBO] Una vita in divieto di sosta... O forse sono solo un grumo nel purè. A.

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