L'ANTICAMERA del CERVELLO

L'ANTICAMERA del CERVELLO

i piedi scalzi, l'anima migrante, il cervello portatile... (di un grumo nel puré).
venerdì, 30 marzo 2007

Hi, People!

postato da lanticameradelcervello alle ore 14:42 | link | commenti (1)
categorie: musica, immagini, video e filmati
giovedì, 29 marzo 2007

Alternative antistress alle padellate.

I. è passato in cucina a farmi un massaggino alle spalle mentre scrivevo al PC.
Va già meglio: le tensioni si sciolgono, le ho soffiate fuori in un paio di sospironi profondi (I., che è shatzuka di professione, dice che "do soddisfazione"!).
Poi, tre biscotti (krumiri ai cereali) ed una spremuta d'arancia e lavoro già meglio.
D'altra parte, l'ha sempre detto, il mio modello di vita: basta un poco di zucchero...!




(Queste sì che sono figure di riferimento!)
postato da lanticameradelcervello alle ore 18:57 | link | commenti (1)
categorie: citazioni, musica, cinema, diario, nevrosi, video e filmati
giovedì, 29 marzo 2007

Tomatelo con calma!

Oggi devo darmi una calmata.

Prima di ricorrere alle padellate, visto che le stoviglie già scarseggiano in casa, e non vorrei rovinare i rivestimenti antiaderenti (già ci pensano V. e I.),provo a chiedere aiuto ai Radiohead.

No alarms and no surprises, please!
postato da lanticameradelcervello alle ore 15:06 | link | commenti (12)
categorie: musica, diario, nevrosi, video e filmati, mi español
giovedì, 29 marzo 2007

Aiuto(!)

Ho seri problemi con la burocrazia avanzata. Lotto contro gli allegati di una domanda da compilare.
Isterizzo le conseguenze fuori dal blog, ma almeno un urletto qui dentro dovevo lanciarlo:
AAAAAHHHHHH!
Fatto.
Grazie per l'ascolto.
postato da lanticameradelcervello alle ore 09:20 | link | commenti (1)
categorie: diario, nevrosi
mercoledì, 28 marzo 2007

Dedica.

A un topo

Benvenuto, topo
nella mia casa
paziente, notturno
pacifico ladro
Ti sento frugare
la mia legna, il mio cibo
sono per te un re
potente e magnanimo
con miniere di briciole
Ti lascerò sul comodino
un ditale di vino


Stefano Benni


Dedicato a tutti i topolini che passano a rosicchiare silenziosamente pensieri e parole, senza commentare.
So che ci siete. Alla salute!
postato da lanticameradelcervello alle ore 17:38 | link | commenti (4)
categorie: poesia
mercoledì, 28 marzo 2007

A proposito della nostalgia del presente...

Mi capita di avere un dialogo con i libri.
Parlo proprio di scambi di battute, risposte puntuali su miei pensieri ricorrenti.Forse mi ricambiano per la lunga amicizia.
E allora, nelle mie riflessioni sul rapporto tra possibile ed esistente, a far buona compagnia alla poesia di Borges, mi si apre una pagina di Calvino.


Le città e il desiderio. 4.


Al centro di Fedora, metropoli di pietra grigia, sta un palazzo di metallo con una sfera di vetro in ogni stanza. Guardando dentro ogni sfera si vede una città azzurra che è il modello d'un'altra Fedora. Sono le forme che la città avrebbe potuto prendere se non fosse, per una ragione o per l'altra, diventata come oggi la vediamo. In ogni epoca qualcuno, guardando Fedora qual era, aveva immaginato il modo di farne la città ideale, ma mentre costruiva il suo modello in miniatura già Fedora non era più la stessa di prima, e quello che fino a ieri era stato un suo possibile futuro ormai era solo un giocattolo in una sfera di vetro.
  Fedora ha adesso nel palazzo delle sfere il suo museo: ogni abitante lo visita, sceglie la città che corrisponde ai suoi desideri, la contempla immaginando di specchiarsi nella peschiera delle meduse che doveva raccogliere le acque del canale (se non fosse stato prosciugato), di percorrere dall'alto del baldacchino il viale riservato agli elefanti (ora banditi dalla città), di scivolare lungo la spirale del minareto a chiocciola (che non trovò più la base su cui sorgere).
  Nella mappa del tuo impero, o grande Kan, devono trovar posto sia la grande Fedora di pietra sia le piccole Fedore nelle sfere di vetro. Non perchè tutte ugualmente reali, ma perchè tutte solo presunte. L'una racchiude ciò che è accettato come necessario mentre non lo è ancora; le altre ciò che è immaginato come possibile e un minuto dopo non lo è più.


Italo Calvino - "Le città invisibili" (1972).
postato da lanticameradelcervello alle ore 16:47 | link | commenti (3)
categorie: citazioni, diario, letture
martedì, 27 marzo 2007

Io, C., e Miss Primavera.

Io, C. e Barbie BubuA., Barbie Bubu e C. (in versione Annie Lennox).


Mannaggia, mannaggia... Mi mancherà questa donna!
Vabe', ma bando alla tristezza!
Musica! Tanti auguri a tutti!

postato da lanticameradelcervello alle ore 16:09 | link | commenti (11)
categorie: musica, diario, torino, video e filmati

Chi sono (?)

Blogger: lanticameradelcervello
- Beh mi interesso di molte cose. Cinema, teatro, fotografia, musica, leggo... - Concretamente. - Non so cosa vuol dire? - Come non sai, cioé che lavoro fai? - Nulla di preciso. - ...Come campi? - Ma... te l'ho detto giro, vedo gente, mi muovo, conosco, faccio delle cose... [da ECCE BOMBO] Una vita in divieto di sosta... O forse sono solo un grumo nel purè. A.

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