L'ANTICAMERA del CERVELLO

L'ANTICAMERA del CERVELLO

i piedi scalzi, l'anima migrante, il cervello portatile... (di un grumo nel puré).
venerdì, 24 febbraio 2006

Capiterà a tutti, immagino...

Cominciare la giornata con pensieri à la Bianconiglio ("I'm late! I'm late! For a very important date!"), tutti immersi in quel che c'è da fare, guardando poco al di là del proprio naso ("ma che razza di colori ho messo insieme oggi!?"); poi qualcosa si impiglia nel gomitolo in cui siamo avvolti, e comincia a svolgero, fino a dischiudere il nostro bozzolo.
Ero alla fermata dell'autobus, e non so se il filo di lana si sia impigliato prima in un paio di parole in fila cantatemi in cuffia da Max Gazzè, oppure in una scritta "MIRKO", nel lunotto di un camion sulla statale, mentre scrutavo l'orizzonte in cerca di un puntino arancione.
Mi ha sempre intenerito la comunicazione tra camionisti. Quelle scritte sugli abitacoli in cui passano intere giornate solitarie mi sembrano alludere ad un mondo che posso solo immaginare da lontano. Mi piacerebbe poterci fare una ricerca.
Quel "MIRKO" in caratteri in plastica dallo stile adolescenziali ha tirato il primo filo di commozione.
Poi ho smesso di cercare il mio autobus all'orizzonte e di pensare all'orario, e mi sono accorta che, ai margini dell'area di servizio di fronte alla fermata c'era una saltellante coreografia di passerotti, almeno sei o sette. Ho sorriso. Li ho contemplati per qualche minuto, in sottofondo "Garota de Ipanema", che ha cominciato a dondolarmi i fianchi. (Continua a sfilarsi)
Poi, ecco il bus.
Mi faccio strada tra una classe di seconda o terza elementare, che va a vedere
la mostra sulla danza al MART. Mi sembra quasi un'allucinazione: tutti i bambini sorridono, se ne stanno seduti, parlottano, si raccontano cose.
Vicino all'uscita c'è una donna giovane con in braccio un bambino di un paio d'anni, che veste un cappottino a costine marrone ed una sciarpina fatta a mano. Una bambina parla col piccoletto, ci gioca. Sorride, ha i denti larghi e gli occhi grandi e scuri. Il bambino se la ride anche lui, ed io sorrido del suo naso all'insù.
Davanti all'ospedale, mamma e bambino scendono, gli scolari salutano. Io sbircio dal finestrino, e, alla vista della manina agitata non resisto e saluto sorridendo anch'io (che buffa persona devo sembrare!).
Passiamo davanti al parco. Le oche hanno saltato il recinto attorno al laghetto artificiale e stanno attraversando in tre o quattro la strada in un quadretto insolito.
Sul corso mi si svela un mistero: il bus incrocia la bici interamente rivestita in vimini che ho visto un paio di volte in centro. E' di una signora di mezz'età dagli occhiali scuri e la pedalata energica (direi quasi esuberante).

E' la mia fermata, anzi, la "nostra". Ma salto giù prima di tutti, mi lascio il resto alle spalle, mentre alzo il volume su: "Nature Boy" (Bowie & Massive Attack)...There was a boy...

There was a boy
A very strange
Enchanted boy
They say he wandered
Very far, very far
Over land and sea
A little shy and sad of eye
But very wise was he

And then one day
One magic day
He passed my way
While we spoke
Of many things
Fools and kings
This he said to me
"The greatest thing
You'll ever learn
Is just to love and
Be loved in return"



postato da lanticameradelcervello alle ore 17:35 | link | commenti (12)
categorie: musica, diario, aa/anticamera anthology
martedì, 21 febbraio 2006

E' martedì.

Giorno di mercato. Passando a prendere la frutta, potrei femarmi un minuto al banco dei leghisti, per cercare di capire come hanno preso la questione Calderoli. Sono giorni che mi chiedo se fra gli orgogliosi si possa celare qualche imbarazzato.
Quasi quasi mi fermo... O forse no: ho passato una notte insonna a  causa di due molari del giudizio, e poi forse si ricordano della pernacchia (ops, il pernacchio!) della scorsa settimana e poi....CaCCHio, ma è tardissimo!

Filo al master! Ciao!

postato da lanticameradelcervello alle ore 08:29 | link | commenti (5)
categorie:
domenica, 19 febbraio 2006

PP (perversioni pubblicitarie) #2

All'inizio fu incredulità: speravo proprio di averla fraintesa. Invece, esplicitamente e dettagliatamente, la stessa Enel conferma sul suo sito, nella sezione "Campagne pubblicitarie", che l'ultima serie di spot e annunci a stampa ideati per la società energetica dallo studio pubblicitario Saatchi&Saatchi INNEGGIA ALLO SPRECO ENERGETICO.
("
Tutti i soggetti della campagna sono caratterizzati da un uso paradossale e inconsueto dell'elettricità a sottolineare i vantaggi offerti dalle singole tariffe"). Vi consiglio di leggere la scheda sulla campagna: è davvero istruttiva.
Protagonista di vari episodi, la stessa famiglia di idioti fuori dal mondo. Il padre (pelato con l'aria ebete) ora si asciuga il tupè col phon, ora pulisce il terrazzo con l'aspirapolvere, ora si espone ad una lampada agli ultravioletti mentre fuori dalla finestra s'intravede una spiaggia invitante e assolata. In una pubblicità a stampa, marito e moglie cenano sotto il lampadario, mentre sotto il tavolo un altro lampadario illumina la cena dei cani. Tutto questo per pubblicizzare nuove tariffe.
L'obiettivo tacito è di far credere che la motivazione ad utilizzare l'energia in modo sensato ed intelligente non dipenda che dalla leva economica individuale, che le NOSTRE azioni sarebbero condizionate da semplici moventi opportunistici, e che siamo così stupidi da non guardare neppure dalla nostra finestra, finchè - ci chiamano "consumatori"- siamo impegnati a consumare, a drogarci di consumo.
La premessa implicita è sempre quella: VOI SIETE STUPIDI E SPROVVEDUTI.

Tu ti ci riconosci? ...E questo assomiglia a tuo padre??
    

P.S.: e poi... ma dovevano proprio scipparmi "You are my sunshine" di Doris Day? :(
P.P.S.: meno male che c'è chi rema contro!
  ;)

postato da lanticameradelcervello alle ore 15:18 | link | commenti (2)
categorie: attualità, pp perversioni pubblicitarie
sabato, 18 febbraio 2006

PP #1 (non

"...LEI VEDE SOPRATTUTTO LE TUE RUGHE PREMATURE"

Ecco, lo sapevo: era solo questione di tempo. Le case cosmetiche cominciano a far terrorismo psicologico anche sugli uomini. Come se non fossero già abbastanza fragili... BEh - che scema! -in effetti dev'essere proprio quello il motivo: siete diventati abbastanza vulnerabili per credere che le rughe vi tolgano qualcosa, che (invece, per esempio, di essere indizi di chi siete e di chi siete stati) riducano le vostre possibilità nella vita, e in un certo senso il vostro "tasso di vitalità".  Secondo i loro studi, evidentemente, siete addirittura cotti al punto giusto da poter credere che la loro cremina chimica vi salverà da questa tragedia...
Ma quello che mi fa incazzare, soprattutto (e scusate l'orgoglio di categoria, ma mi scappa), è che vi vogliano far credere che le donne siano così idiote e cieche, e morte dentro, da non guardarvi nemmeno negli occhi e passare avanti solo perchè "avete le rughe premature"!!! Di converso, questi stessi vostri "salvatori" stanno insultando (di nuovo) anche voi, dicendovi, in pratica, che non conoscete le donne....questi strani animali che probabilmente fanno parte di un'altra specie (devo desumere).
Ma poi che vuol dire "premature"? Quando sarebbe il "momento giusto" per le rughe, secondo voi? Quello prima del lifting?
La verità - a mio modesto parere - è che ci vogliono far sentire prematuri (tutti, uomini e donne), per tenerci immaturi, per farci credere che abbiamo bisogno delle loro "amorevoli cure", che sanno meglio di noi chi siamo e di cosa abbiamo bisogno. Vi vogliono ragazzini, anche ragazzini grotteschi di 40 anni, spaventati, incapaci dirsi "uomini" senza un lieve disagio... A meno che con "uomo" non intendiate il destinatario di un nuovo profumo che stenderà le donne ai vostri piedi...
Beh, lascio a voi uomini il compito di difendervi. Fatevi onore!
Io rispondo a questa bassezza de L'Oreal con un po' di "altezza": la faccia di Hemingway ed una frase di Mark Twayn.

Ah, a proposito del punto di vista delle donne, ecco il mio: le rughe non solo indicano il luogo dove sono stati i sorrisi (e tutte le altre espressioni), ma anche che tu sei capace di farlo ancora; sono un ricordo e una promessa. "Rughe premature" verso il futuro!!!

**(E se proprio avete bisogno di idratare la pelle, bevete acqua, mangiate frutta e verdura, non fumate ed evitate gli eccessi alcolici, non mangiate troppa carne, e stendete sul viso qualche goccia di olio di germe di grano prima di andare a letto... avete mai letto gli ingredienti delle creme per il viso, voi??!!).

postato da lanticameradelcervello alle ore 09:38 | link | commenti (4)
categorie: citazioni, attualità, massime di angè, pp perversioni pubblicitarie
mercoledì, 15 febbraio 2006

Il modo giusto del martedì

Il modo giusto per cominciare il martedì:

  • Girare l'angolo in bici, ed ecco il castello che fa la sua comparsa: una fetta tra i palazzetti antichi, che si allarga al ritmo delle pedalate. Lo vedi tutto quando la stradina si fa ponte e passa lo scroscio dell'acqua, che ti mette irresistibilmente di buon umore. La settimana scorsa, attraversandolo a piedi, il solletico allegro dell'acqua si era mischiato con lo stupore di vedere un airone tra i sassi, e non finire di sorridere, che già se ne intravedeva un altro più lontano.
  • Invece stamattina la bici è scivolata via veloce, dentro il centro storico.
    Dove scopro che -ah, ma è vero: è martedì!- è giorno di mercato! E, scivolando scivolando, con la scusa della fretta, evito di farmi domande sul MadeInItaly e compro per otto euro una maglia -proprio in quel BLU che cercavo!- da una ragazza sorridente che -confermando tutti gli stereotipi- mi rinGLazia calorosamente.
  • Mentre scivolo anche attraverso Piazza delle Erbe, vedo un tendone, un banchetto, dei sessantenni in verde senza miglior occupazione che esporre striscioni e chiedere firme per dire "NO AL VOTO AGLI IMMIGRATI". Immediata ilarità, qualcosa mi solletica la lingua e il palato, l'istinto è più veloce della bici, che filando si stende dietro un mio: PRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR... !!!!!!!
  • Immediato sollievo e autocompiacimento! Non male per essere la mia prima volta. Solo mi dispiace la mancanza di reazione, mentre mi prefiguravo un inseguimento con seminamento ulteriormente glorioso. Certo, potrei fare di meglio; certo Eduardo non sarebbe stato fierissimo della mia esecuzione dilettantistica della pernacchia, ma ci sono margini di miglioramento... E poi il mercato c'è tutti i martedì!

Il modo giusto per finire il martedì:

  • Seguire un'intuizione improvvisa (che l'ultimo posto della casa dove non ho controllato la connettività della scheda wireless del PC portatile sia proprio quello buono, dove intercettare una rete ad accesso libero), ...e ritrovarmi a scrivere un post seduta sul coperchio del water! L'alchimia si verifica qui e solo qui: basta spostarsi in zona bidè, e l'incantesimo si spezza! Beh, dovevate saperlo, per trasparenza, che qualche volta scriverò da qui! Se non altro è uno dei posti più democratici del mondo!

P.s.:(eppure non tutti ce l'hanno)
P.P.S.: ma se hanno diritto al voto pure quelli della Lega, perchè gli immigrati no!?

 

postato da lanticameradelcervello alle ore 00:49 | link | commenti (7)
categorie: diario, attualità, aa/anticamera anthology
sabato, 11 febbraio 2006

Il Sud al Nord

Casa nuova, vita nuova.
La mia esperienza trentina prosegue in un nuovo appartamento. Grazie a tre buone amiche (GRAZIE!), lo scorso week-end ho fatto un trasloco-lampo in un posto dove mi sento molto più "a casa".
Nuova conoscenza: la mia compagna di casa L., ventiseenne brasiliana di Salvador de Bahia, patria di Gilberto Gil e Caetano Veloso (lo so, vien da chiedersi che cosa ci faccia in Trentino! ...Beh, non sto a raccontarvi gli affari suoi!;)), solare e forte.
Incontro ricorrente: sull'autobus N°5 delle 8:46 per corso Bettini, una donna chiassosa sulla quarantina. Si siede sempre di fronte a me, indossa un giaccone di pelliccia sintetica e ombretto blu oltremare, decorato con brillantini giallo oro; le labbra color tenebra.
La prima volta che l'ho vista ero assieme ad una mia collega, che la guardava ridacchiando fra sé mentre, arrancando un po', issava la sua mole su un seggiolino, accanto ad una ragazza. "Io mi siedo vicino a questa signorina!", aveva detto sorridendo, e inaugurando una conversazione ad alta voce colorita e personale. Ho scoperto, poi, che tende ad attaccare bottone con persone che forse conosce appena, oltre a venire a sapere che è diabetica (e mantiene una condotta alimentare del tutto incosciente), Napoletana "di Napoli Napoli", che vive con suo figlio adolescente che ha un cellulare con la fotocamera, che si chiama Patrizia ("è un nome romano, sai? Come 'patrizi e plebei'!"), ecc, ecc.
Ho come la sensazione che prossimamente mi parlerà, e non mi dispiace. La signora mi ispira simpatia, forse perchè tradisce un bisogno di affetto e condivisione che -devo ammetterlo- in questa piccola città montana sembra trovare un terreno piuttosto arido.

postato da lanticameradelcervello alle ore 20:06 | link | commenti (7)
categorie: diario, aa/anticamera anthology
sabato, 11 febbraio 2006

postato da lanticameradelcervello alle ore 19:22 | link | commenti (1)
categorie: foto

Chi sono (?)

Blogger: lanticameradelcervello
- Beh mi interesso di molte cose. Cinema, teatro, fotografia, musica, leggo... - Concretamente. - Non so cosa vuol dire? - Come non sai, cioé che lavoro fai? - Nulla di preciso. - ...Come campi? - Ma... te l'ho detto giro, vedo gente, mi muovo, conosco, faccio delle cose... [da ECCE BOMBO] Una vita in divieto di sosta... O forse sono solo un grumo nel purè. A.

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