
Gente, che stress!! Traslocare è una delle cose più psicofisicamente affaticanti che abbia mai fatto! Nell'indecisione, un capello cade e l'altro si drizza in testa... Ho paura di dimenticare qualcosa, specie tra i libri e la biancheria; non trovo le pantofole invernali con inserti antistress in rame, sono in stato confusionale... come la mia stanza.
Intanto mancano 4 giorni, lunedì è il compleanno di A, e -come se non bastasse- mio padre, che giovedì mattina dovrebbe guidare la station wagon carica-carica-di roba di Angè da Napoli a Rovereto (per 8 ore almeno), ha ben pensato di prendere l'influenza.
Ma io non sono una fanciulla ansiosa, no! No-no-no... Per niente. Io sono calma e rilassata, disinvolta. Ammirare il mio contegno zen, prego!...Hem. Ho pensato di far ricorso a un sostegno naturale dopante: un bel tocco di cioccolato fondente.
A proposito, ma a voi fa davvero l'effetto antidepressivo e tonificante tanto decantato dai Maya in su? No, perchè io non sento niente...
Forse devo rincarare la dose... Scusatemi....
A meno che non sia stato a Teatro, o che non siate vicini di casa, probabilmente no.
Ma potete leggere il suo blog: www.luttazzi.it
"Non dimentico mai che baciare è appoggiare le labbra contro l'estremità piacevole di 8 metri di tubo digerente. "
Ah, che bello! Il master comincia il 7 novembre... e hanno già preparato un entusiasmante incontro per l'indomani! Nientemeno che Latouche!
Che soddisfazione!
Evviva-evviva!!!! Finalmente si parte!
martedì 8 novembre 2005, alle ore 17.30
martedì 8 novembre 2005, alle ore 17.30 Sala Conferenze, Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto
AL DI LA’ DELLO SVILUPPO:
Incontro con Serge Latouche, Professore emerito di Scienze Economiche all’Università di Parigi Sud.
Specialista dei rapporti economici e culturali Nord-Sud e dell’epistemologia delle scienze sociali, è autore di numerose opere tra cui Giustizia senza limiti, Il pensiero creativo contro l’economia dell’assurdo, Come sopravvivere allo sviluppo.
Intervengono
Sergio Manghi, Docente di Sociologia della conoscenza, Università degli Studi di Parma
Umberto Martini, Direttore del Master of Tourism Management

Così dichiara al Corriere della Sera... Ecco la foto!
La -non la chiamerò mai-onorevole-Santanchè, in un gesto signorile di saluto alla cittadinanza che si esprime.
«Il gesto della deputato Daniela Santanchè nei confronti degli studenti che oggi manifestavano davanti a Montecitorio è rozzo e volgare. Dimostra tutto l'autoritarismo della destra» ha detto Vittoria Franco, responsabile nazionale Ds per la Cultura. «Ciò che mi turba è che un gesto del genere venga da una deputata - spiega Franco - e cioè da una persona che per il ruolo che ricopre dovrebbe dimostrare ai giovani capacità di ascolto.
Stamattina vi consiglio vivissimamente di fare un giretto istruttivo (non v'immaginate quanto) sul sito personale di Daniela Santanchè. Se avete poco tempo, lasciate perdere la sezione "IL politico" (anche se vi perdete una biografia spettacolare! Io, avendo da fare, mi sono fermata all'età di 20 anni, quando decide di rifarsi il naso coi soldi guadagnati duramante in passarella, e poi si innamora del suo chirurgo): attaccate direttamente la parte "La donna"! Daniela vi accompagna nella sua casa, vi racconta dei corsi di cucina che ha seguito a Parigi, vi fa magnanimo omaggio dei suoi consigli per gli acquisti griffati, si lamenta dell'ultima confezione dell'irrinunciabile profumo Chanel, "ahimè", meno raffinata della precedente (quale lutto per tutta la cittadinanza! Fratelli, preghiamo!); vi racconta dello yacht d'epoca che si è fatta restaurare... E poi, come perdersi la galleria fotografica! Alcuni scatti hanno come location Montecitorio. Mooolto fashion!
Ecco, clickate qui...
E ricordatevi con che gesto della mano, la signora "vi dà il benvenuto nella sua casa"! Ah, dimenticavo: la sezione che ho preferito è quella dei COMMENTI (in fondo alla pagina)...DOVRESTE PROVARLA ANCHE VOI!!!;)Commentiamo in massa!
P.S.:...poi dicono che la lotta di classe è finita...
Che baraonda!
Sono in pieno trasloco: tra una settimana esatta parto per Rovereto. Camera mia è indescrivibile. Selezionare le utilities & in-utilities da portare è una fatica titanica!!! Il bollitore elettrico per i miei innumerevoli tè? E il frullatore a immersione? E il germogliatore per avere germogli sempre freschi da sgranocchiare nell'insalata? E il peluche di quando A. era seenne? E l'occorrente per sferruzzare? E i colori per dipingere? Non parliamo, poi, della selezione dei libri... Un impegno mentale ed emotivo sfiancante! Certo, utilissima sarebbe anche una pratica piscina controcorrente per nuotare da fermi...Così, per un po' d'esercizio quotidiano.

Certo, forse facevo meglio a comprare una casa prefabbricata portatile di alto design, arredarla, e portarla in elicottero fino a Rovereto... Tanto il mercato ne offre di carine! Guardate qui:
http://www.loftcube.net/main.html
Beh, vi farò sapere come procede il trasloco... Cercherò di limitarmi, chè la casa è piccina e siamo in 3... e poi, tanto a Natale si torna per le vacanze... e magari, infilata nella calza della Befana (più sensibile di Babbo Natale ai problemi di linea), trovo una bella Counterstream Pool!!! 
«O Infinito
Sempre gratas me foram esta colina tão só
E esta sebe alta e extensa
Que não deixa ver o último horizonte.
Mas quando me demoro a contemplá-la
O meu espírito gera para além dela
Imtermináves espaços, silêncios sobre-humanos
Uma paz escura, profunda; e pouco falta
Para o terror me assaltar o coração. E quando
Ouço o vento sussurrar nas plantas
Comparo o infinito de tanto silêncio
A esta voz, e lembro-me da eternidade
Das estações mortas, do tempo presente
E, vivo, do seu murmúrio brando. Assim
Se aniquila o meu espírito na imensidão:
E é-me grato naufragar neste mar.»
Itália
Giacomo Leopardi (1798-1837)
Trad.: Ernesto Sampaio
in Rosa do Mundo. 2001 poemas para o futuro, 3ª ed., Assírio & Alvim, 2001.
Gracias por no olvidarme nunca. I do the same... and I'm sorry for my non-Portuguese :P Some day I'll learn it!