Psicovirginio parlava di vacanza indimenticabile..... se non avessi dimenticato il bancomat (e se non volessi tanto bene a mio padre) avrei gia' preso un aereo di ritorno.
Indimenticabile.... stasera mio fratello-bestia-tredicenne ha lanciato una (sua) scarpa a mia sorella-bestia-ventunenne in una via principale di Figueres. E meno male che qui c'e' il museo-teatro Dali', e alle stranezze saranno abituati!!!
Io (dopo l'incredibile defaillance del vocabolario) mi dissocio.
Qui Angelica, sempre piu' lontana dalla via del Buddha (pero' ben salda su quella dell'alienazione: sto reagendo con una chiusura alla rain man!).
P.S.: ecco perche' non parlo mai dei miei... E smettero' di nuovo da questo momento in poi: pensandoci, era un'ottima policy.
Carissimi,
vi scrivo dai Pirenei Aragonesi. Vedo con piacere che continuate a sbirciare da queste parti. Vi chiederete -forse- come va la vacanza...Beh, non la chiamerei proprio cosi': si sta rivelado (come previsto) piu' una sfida spirituale. Vorrei vedere il Dalai Lama, se farebbe ancora tanto il pacifico, dopo chilometri con 3 psicopatici -di cui una professionista con master- e 1 resistente passivo!!
Vi dico solo (e la confessione mi costa una certa pena) che ieri sera ho dato un po' di matto e ho lanciato il dizionarietto di spagnolo nel mezzo di un ristorante (semivuoto).... Mi vergogno come un cane, so di essere molto lontana dalla realizzazione spirituale... Non sono una piccola bonza tibetana, affatto. Pero' toccare il fondo forse mi ha fatto bene. Sto tentado nuovi sistemi di resistenza, come l'alienazione. Dopo il colpo di testa mi sono rifugiata in una chiesetta nei pressi dell'albergo per ascoltare un concerto per duo di liuti (!) di musica rinascimentale Italiana, Inglese e Francese.
Speriamo che duri.
Buone vacanze!
Cari,
domani parto per la Spagna con la mia rissosa e pedante famiglia -di cui per decenza e senso della giustizia ho evitato di parlarvi finora-, nello stesso abitacolo per chilometri e chilometri, tutti e 5 appassionatamente... (mi ci vorranno molte pile per il lettore mp3, e musica rilassante; ieri ho comprato il cd di un concerto per pianoforte).
Cercherò di aggiornare il blog, ogni tanto, coi miei racconti spagnoli. In ogni caso, passate una buona fine-estate. Hasta luego!

Itinerario: arrivo a Barcellona - 22 e 23 a Saragozza - 24, 25 e 26 a Santillana del Mar, vicino Bilbao - 27 e 28 a Jaca, sui Pirenei - 29 a Figueres, città natale di Dalì e sede del museo - 30, 31, 1, 2, 3 a Barcellona- Il 4 sera dovrei essere qui in salvo! A presto.
Oggi vi dico un segreto... Anzi, no!
Faccio prima a indirizzarvi su PostSecret.com!
E' un sito nato (un po' per caso) per mano dell'americano Frank Warren, che nel 2004, lasciando messaggi in giro per locali pubblici, cominciò a chiedere di inviargli cartoline artigianali che raccontassero un proprio segreto. L'intenzione era quella di allestirci una mostra, ma l'esplosiva quantità di messaggi arrivati a POSTSECRET 13345 Copper Ridge Rd Germantown, Maryland USA 20874-3454, lo ha convinto ad allestire un sito, invece.
Il risultato è stupefacente! Può sembrarvi un po' da guardoni, all'inizio, ma dopo un po' vi accorgete che è una vera immersione nell'umanità. Certo, sono visioni fugaci, ma ...beh, ma andateci, no? Poi mi farete sapere!





PS: un segreto ve lo dico, però: conoscete il detto "partire è un po' morire"? Beh, da quando ero piccola l'ho sempre preso sul serio. Quando sto per partire per un viaggio cerco sempre di comportarmi bene con le persone che amo e non tener loro niente di segreto, perchè considero la possibilità che io non ritorni... Sono macabra o solo serenamente realista, secondo voi? Beh, dopodomani parto per la Spagna...VI mando una CARTOLINA?? ;)
Una mia abitudine mattutina è quella di ascoltare "Radio anch'io", la trasmissione di Radiouno in cui si discutono fatti di attualità con ospiti illustri e l'intervento telefonico degli ascoltatori.
Argomento del giorno di oggi è stato l'episodio dell'uccisione dell'uomo calabrese colpito, mentre viaggiava sulla Roma-Napoli, da un masso lanciato da un cavalcavia all'altezza di Cassino. Si sono sprecate invettive degli ascoltatori verso i giovani "balordi" che avrebbero compiuto il gesto, testimonianze e banalità accademiche sulla "psicologia da branco" dei giovani.
Stefano Mensurati, il giornalista che modera la trasmissione, si è chiesto, in apertura, i motivi dell'alienazione latente in varie forme all'interno della nostra società. La discussione è stata molto povera in proposito. Ad esempio, nonostante la presenza tra gli ospiti di Mario Morcellini (sociologo preside del corso di laurea di Scienze della Comunicazione di Roma), nessuno ha avanzato l'ipotesi che sulla nascita di gesti di violenza ottusa e priva di strutture di senso non incida anche il carattere pervasivamente mediato della maggior parte dell'agire sociale oggi.
In questi giorni, a tavola, mio padre 55enne raccontava gli scherzi che si facevano in classe sua da ragazzo e si chiedeva perchè non se ne organizzino più. Forse, come ipotizzava lui, allora i ragazzi erano più repressi ed esorcizzavano i propri sentimenti di ribellione ed autoaffermazione con quel genere di giochi irriverenti ma innoqui. A me pare, però, che ci sia anche dell'altro. Insomma, credo che oggi ogni normale moto dell'animo umano, dalla voglia di divertimento al bisogno di autoaffermazione, dalla spinta alla ribellione, all'attrazione verso una persona dell'altro sesso... Tutti questi normali aspetti della vita di un individui sono mediati da strutture organiche e piuttosto statiche nelle loro posizioni di potere (perquanto esteriormente flessibili, nelle forme del suo esercizio). Di più, tutto questo è NECESSARIAMENTE mediato e difficilissimamente ce ne si può riappropriare a livello collettivo, inquanto questa mediazione regge un intero sistema economico fondato sulla dipendenza dei consumatori, nell'appagamento dei propri bisogni (soprattutto quelli psicologici, reali o indotti ad hoc), da strutture esterne. Insomma, è la società (e l'economia) dell'alienazione.
Forse soltanto (pochi) bambini sono ancora autosufficienti nel gioco, divertendosi anche facendo volare un sacchetto di plastica attaccato a un filo come un'aquilone. Noto sempre più spesso che per divertirsi si ha bisogno di qualcosa di preconfezionato da una qualche "industria del divertimento", per sentirsi in grado di conquiste sessuali o sentimentali, si fa affidamento all'"industria della bellezza"; all'occorrenza, potrete trovare qualche altra "industria" che vi venderà di buon grado la vostra "trasgressione", in qualunque forma vogliate intenderla.
Insomma, tendenzialmente siamo tutti espropriati, tendenzialmente a noi tutti viene alienato qualcosa di costitutivo del comportamento umano. E tutti, credo, prima o poi avvertiamo in questo una sottrazione indebita di esistenza ai nostri danni. Credo che la noia così diffusa tra la gente ne sia un sintomo. Questa può generare gesti estremi di "vitalità" deviata. Io credo che sia in questo modo che menti più deboli e umanamente più povere possano concepire gesti alieni come quello di lanciare un sasso dal cavalcavia, per "divertirsi", per sentirsi vivi.
Ad ogni modo non credo che questa sia l'unica causa.
Se credevate che fossi pessimista (CHI? IO??), vi do' subito dimostrazione del mio potentissimo positive thinking.
E' vero che solo poco tempo fa mi lamentavo del fatto che via satellite si possa essere spiati fin nelle mutande (e scusate la volgarità, ma se avete letto il post sapete a che mi riferisco!), ma stasera, in barba a quelli che mi considerano una pallosa intransigente (compresa me), mi sono divertita moltissimo con Google Earth.
Si tratta del nuovo servizio di Google con cui si può esplorare una discreta parte del Pianeta tramite fotografie satellitari... Insomma, videogiochino stile Nasa alla portata di tutti (tra l'altro qualcuno ha osservato che i palazzi istituzionali di molti Paesi tranne quelli americani non sono oscurati!E poi ci fanno leggi restrittive di dubbia costituzionalità "contro il terrorismo"!)!
Ho passato la serata su MSN con Bruno, caro amico portoghese, ad "invitarci" sui rispettivi tetti. Ora, sul mio mappamondo virtuale ho una puntina da disegno virtuale su Mafra -Portogallo-, con la targhetta "casa di bruno" (oltre che quelle "casa di nonna" e "casa di Ante").
Ecco il bicchiere mezzo pieno!
Almeno in qualche caso, il satellite serve all'amicizia e non alla guerra!
Come canta Lou Reed: "Sat'laaaaaiiiiit....Ov Looooooovv!" :)
bUonanotte!
